“Banksy, Jago, TvBoy e altre storie controcorrente”,la denuncia…da Biella e Legnano

“Banksy, Jago, TvBoy e altre storie controcorrente”,la denuncia…da Biella e Legnano

L’impegno di artisti contemporanei per la denuncia e la sensibilizzazione arriva anche a Biella. Ho visitato la mostra a Palazzo Gromo-Ferraro “Banksy, Jago, TvBoy e altre storie controcorrente”. Una mostra coinvolgente, dirompente, irriverente che ti fa riflettere. Grazie a Banksy,, Jago, Tv Boy ma anche altri artisti, esci con la voglia di “migliorare” la nostra società…come è successo a Legnano al Corteo dei Magi all’oratorio dell’Olmina…Seguitemi…

Banksy, Jago, TvBoy e altre storie controcorrente

Oggi ho partecipato alla mostra “Banksy, Jago, TvBoy e altre storie controcorrente“. Tre artisti principali ma anche altri…controcorrente. dal un lato da Liu Bolin a David LaChapelle, da Takashi Murakami a Mr. Brainwash, a Obey . E poi gli italiani Angelo AccardiLAIKA, Marco LodolaMaPoLaurina PaperinaPAU, Andrea Ravo Mattoni, Rizek e Giuseppe Veneziano. che mi hanno colpito. Circa 90 opere, suddivise tra i due palazzi , con l‘obiettivo di scuotere le coscienze, suscitare indignazione e commozione, sfidando i canoni convenzionali dell’arte.
Curata da Piernicola Maria Di Iorio, la rassegna propone un’affascinante narrativa “controcorrente”. Ci parla di vita, di morte, di ingiustizia sociale, di guerre, ora con spirito canzonatorio, ora con maestria lirica o anche con un deciso tono di attacco

Banksy la denuncia con l’innocenza
Mi hanno colpito tutti, ma Banksy, l’inglese di Bristol, lo inseguivo da un po’ e Palazzo Ferrero è stato il luogo adatto ad accoglierlo. .Dopo il video-presentazione di impatto “Immersive Banksy”, si entra nelle opere con l’installazione “welcome”. Poi la sana ironia del bacio tra agenti, Queen Vic, tutto il ciclo sulla Pace, Bomb Love (o meglio contro la Guerra), Because I’m worthless  e poi Girl with baloon, (dove c’è uno spazio dedicato ai selfie)

Probabilmente lo street artist più controverso al mondo, con le sue opere Banksy ha creato una sottocultura a sé stante. Carica di una visione dirompente e densa di tenaci dichiarazioni politiche è capace di generare nuovi impatti ideali e simbolici in diverse città di tutto il mondo provocando punti di vista alternativi incoraggiando una nuova rivoluzione nel mondo dell’arte.

La denuncia di …speranza a Legnano
Sono ri-tornato da Biella a Legnano ed ho appreso, grazie ai media locali (LegnanoNews e Sempionenews), che alcune opere di Banksy sono state inserite nell’evento Adorazione dei Re Magi all’Oratorio dell’Olmina con il contributo della contrada Legnarello. La mia gioia è immensa.

Ecco cosa scrivono: ” «Un pensiero quest’anno non poteva non andare alla martoriata Terra Santa – aggiungono dalla parrocchia -, dove terrore e guerra hanno portato morte e distruzione e il Natale a Betlemme è stato festeggiato in toni ridotti rispetto al solito. Per questo, alcuni teloni rappresentanti opere di Bansky sono stati installati lungo il percorso, per lanciare con l’arte un messaggio di pace e di speranza. Il Signore Gesù sceglie ancora di nascere tra le macerie di questo mondo e un bambino riporta la pace dove gli uomini hanno portato la guerra” (Opere di Banksy: Innaffiatoi, lancio Fiori, Giochi – Foto di LN).

TVBoy
Lo spazio TvBoy installato con effetti scenografici a Palazzo Gromo, ti colpisce per l’impatto. In una sala gialla, le opere “irriverenti” ti “acchiappano” per la loro forza, vigore energia. Al centro una Raffaella Carrà irrefrenabile. A mo di sandwich, sul retro il bacio tra i grandi del calcio: Messi e Ronaldo. Poi il bacio ai tempi del Covid.

Mutuando la grande opera di Hayez,  Love in the time of Covid (2020)  ti rapisce per la sua immediatezza, dove in quel periodo il bacio era una chimera. Ma anche The Fast Supper (2021), l’ultima cena di Cristo realizzata in un MC Donald con Hamburger e patatine ti fa riflettere sul consumismo. Venite avanti (2020) è una denuncia dell’immigrazione, della “falsità” del sistema sul problema dell’immigrazione, poi Contemporary Adam (2021), la barca dei musicisti “attenti” con in prima fila Guccini.

Jago lo scultore che ha “spogliato” Ratzinger

Partendo da Palazzo Gromo Losa, il percorso di mostra è introdotto dall’esposizione delle opere di Jago, giovane scultore italiano che ha raggiunto in pochi anni una fama internazionale. 

Jago utilizza il marmo come materiale nobile, ma tratta temi fondamentali dell’epoca che abita, instaurando un rapporto diretto con il pubblico mediante l’utilizzo di video e dei social network, per condividere il processo produttivo. Qui presenta tra le altre Memoria si sé (2015),Taste of Liberty (2019),una delle sue opere più conosciute Habemus Hominem (2009-2016) e First Baby del 2019 anno in cui, in occasione della missione Beyond dell’ESA (European Space Agency), è il primo artista a inviare una scultura in marmo sulla Stazione Spaziale Internazionale. L’opera, raffigurante un feto, è tornata sulla Terra a febbraio 2020 sotto la custodia del capo missione, Luca Parmitano.

Artisti contemporanei

Non meno importanti, le opere di altri artisti contemporanei “disseminati” per materiali e forma.

Si passa dalla fotografia, alle nuove arti multimediali, oltre la bomboletta prediletta dai precedenti.
Liu Bolin a David LaChapelle, da Takashi Murakami a Mr. Brainwash, Obey  e Angelo AccardiLAIKA, Marco Lodola, MaPo, Pau, Laurina PaperinaAndrea Ravo Mattoni, Rizek e Giuseppe Veneziano mi/ci fanno riflettere sulla contemporaneità attraverso opere che riprendono anche la nostra fanciullezza in chiave ironica. Ad esempio Topolino che soccombe a Pippo, oppure Biancaneve che ammazza i sette nani di Veneziano.
Due segnalazioni alla fine e inizio della Mostra. Uno spazio dedicato a David LaChapelle, fotografo statunitense entrato nella rosa dei dieci fotografi più importanti al mondo grazie ai suoi scatti surreali,
Le installazioni di Marco Lodola , posizionate all’estermo di Palazzo Gromo . L’artista della luce, espone le sue sculture che uniscono elementi di Pop Art, Arte Povera e Street Art,
A fine mostra vale la pena una sosta allo spazio Palazzo Ferrero Bistrot.

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