Le dighe del Panperduto tra storia, ingegno e…turismo

Le dighe del Panperduto tra storia, ingegno e…turismo

Ho ri-visitato Le Dighe del Panperduto, progettate dall’Ing. Villoresi, oasi tra tecnologia, storia, natura e cultura dove l’acqua la fa da padrona. Lo sapevate che grazie a questa/e opere di canalizzazione, la Lombardia è tra le prime regioni agricole d’Italia…Seguitemi…

La mia visita a Panperduto

Ieri, domenica 14 gennaio ho visitato la/le dighe del Panperduto a due passi da casa. Infatti in 30 minuti da Legnano , si arriva in questa Oasi. Oasi di verde, e “azzurra” dove l’acqua la fa da padrona anche per fini di canalizzazione-irrigazione. Infatti durante Expo Milano 2015 ho avuto il piacere di portare ospiti e autorità. Perché? Perché qui c’e il Museo delle Acque Italo-Svizzere (ricordo che la diga arriva dal Ticino, lago Maggiore, montagne svizzere), Il Giardino dei Giochi d’Acqua (uno dei primi in Italia) , la storia e poi il Turismo sostenibile-domestico. Infatti questa oasi naturalistica incastonata tra Lombardia e Piemonte, grazie alle convenzioni con Navigli Lombardi, è utilizzata anche per la navigazione Turistica. Ho avuto il piacere di accompagnare con Turismo Sempione, la mia associazione Turistico culturale a fare i percorsi delle Ville delle Delizie (ancora attive a partire da marzo 2024), ho avuto il piacere di fare il Tour della darsena fino a San Cristoforo. Questo, oltre all’aspetto idraulico, potrebbe essere la nuova scommessa ovvero “spingere” verso un turismo sostenibile che sfrutta le vie d’Acqua milanesi, pensate da Leonardo Da Vinci e che crei nuove opportunità ed indotto. (ieri mi è dispiaciuto vedere chiuso l’Ostello Panperduto), ma abbiamo virato sul ristorantecountry Canottieri 6…)

L’acqua – Storia

Giungendo in questo luogo si rimane incantati: l’acqua è la protagonista assoluta, se ne percepisce la maestosità e la potenza; lo sguardo viene attratto dalla complessità dei percorsi da essa compiuti fra l’ambiente fluviale e le opere di derivazione e canalizzazione. Qui l’ingegno umano è riuscito a domare l’acqua costruendo uno degli snodi idraulici più importanti della Lombardia, dove parte delle acque dal fiume Ticino vengono deviate per formare due importantissimi canali: il Villoresi, utilizzato per l’irrigazione e il canale Industriale, fondamentale per la produzione di energia. La diga del Panperduto sul Ticino e le opere ad essa collegate vennero inaugurate nel 1884 dal progetto di Eugenio Villoresi, solo dopo molti anni di studi e di varianti. Il canale, che qui nasce e che ancora oggi porta il nome del suo illustre progettista, ha trasformato completamente il territorio e le attività ad esso collegato, rendendo fertile una terra poco produttiva e diventando fondamentale nell’economia agricola della campagna a nord di Milano. Pochi anni dopo, all’inizio del ‘900, grazie ai progressi ottenuti nella produzione e distribuzione di energia elettrica, venne inaugurato anche il canale Industriale; esso si forma dallo stesso snodo idraulico del Canale Villoresi e viene utilizzato tutt’ora per alimentare diverse centrali idroelettriche presenti lungo il suo corso. La diga del Panperduto e tutto il complesso sistema idrico che qui si sviluppa sono rimasti quasi immutati dalla loro nascita e continuano ancora oggi a ricoprire un ruolo fondamentale sia nell’economia che nella cultura del territorio in cui sono inseriti.

Museo e Giardino dei Giochi d’Acqua

Il Panperduto è un museo a cielo aperto!
Il Museo delle Acque Italo Svizzere si integra perfettamente con l’ambiente e il territorio circostante. Quando aperto, si potrà cogliere l’essenzialità dell’acqua per la vita umana e naturale, riconoscendo il valore della sua multifunzionalità come elemento primario per l’agricoltura, l’alimentazione, il paesaggio e per la produzione di energia elettrica. Posto al centro dell’isola di Confurto, l’antico edificio, un tempo destinato alle attrezzature per la manutenzione, è stato ristrutturato secondo elevati standard di risparmio energetico e sostenibilità ambientale pur mantenendo le caratteristiche tipologiche e costruttive originarie.

A fianco del museo sorge il “Giardino dei Giochi d’acqua”, uno spazio gioco per comprendere e sperimentare il movimento e la potenza dell’acqua. Una vasca di accumulo permette il funzionamento dei giochi d’acqua: installazioni viti di Archimede, mulini, canaline, paratoie e pompe permetteranno ai bambini (ma anche agli adulti) di apprendere la forza idrodinamica e cinetica delle acque.
Per ulteriori info: www.panperduto.it



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