Il rinascimento a Legnano

Il rinascimento a Legnano

Alla scoperta delle bellezze del 400-500 Lombardo a Legnano in notturna.

L’altra sera ho fatto una nuova esperienza: Il Tour Rinascimentale a Legnano realizzato dall’Ufficio Cultura del Comune e dalla Cooperativa Stripes con la Guida Giulia Tremolada, che ha narrato a circa 30 visitatori la bellezza diffusa in città.

Il focus si è concentrato sulle famiglie di Legnano, ma non solo (Visita alla Torre Colombera Palazzo di caccia, San Magno e Palazzi Arcivescovili) molte delle quali abitanti a Milano ma che avevano interessi sul legnanese e volevano sfuggire alla “calura” di Milano (anche allora il caldo era soffocante!).

Lo sapevate che , nel 1400, alcuni nobili milanesi venivano a “rinfrescarsi” a Legnano? Al pari delle Ville della Delizia che troviamo qui vicino sull’asse Abbiatense-Magentino.

Allora si parte

(Prima tappa Museo Sutermeister, poi Torre di caccia la Colombera, poi Palazzi Arcivescovili e piazza San Magno).
Il Museo Sutermeister dedicato al grande ingegnere della Tosi che negli anni trenta ha scoperto e valorizzato la bellezza legnanese: opere “nascoste” alla Colombera, scoperte di Tombe ed edifici romani raccolte appunto nel Museo Sutermeister a Lui dedicato.
A lui dobbiamo la nascita dell’Associazione Arte Storia che ci fa conoscere, ancora oggi, la bellezza in città.

La brava guida Giulia ci ha accolti nell’atrio Tombe e Stemmi antistanti alla sala Romana e ci ha introdotto alla Sezione Romana.
La Sala al piano terra del Museo ospita una selezione di reperti di età romana provenienti da scavi di necropoli e di abitato effettuati a Legnano e nel territorio limitrofo. Giulia ha approfondito un aspetto, quello della romanità, particolarmente significativo per la valle del medio corso dell’Olona che, pur essendo stata frequentata dal III millennio a.C. e stabilmente abitata dal XIII secolo a.C., vede la più alta concentrazione di testimonianze proprio a partire dalla prima età imperiale.

Ma non è finita qui.

Il percorso è proseguito verso la Torre Colombera incastonata in un palazzo residenziale tra via Garibaldi e via San Domenico (purtroppo senza un’indicazione segnaletica!)

La Torre Colombera è un edificio a tre piani che deve il suo nome alla forma alta e stretta che in passato contraddistingueva le strutture adibite all’allevamento dei colombi. Per lungo tempo trascurata, la sua storia cambierà completamente quando verranno scoperti al suo interno affreschi che indicano una proprietà nobiliare.
Qui la brava Giulia ci ha fatto scoprire le opere “staccate” dalla case-ville dei nobili Milanesi da Casa Vismara, Casa Magna, Villa Coiro, Villa Lampugnani e Palazzo Crivelli (molte volte imparentati tra loro).

Poi scoperte verso Piazza San Magno e la sua Basilica con il racconto della Pala del Luini, l’architettura Bramantea (dove però non ha lavorato il Bramante…ma suoi seguaci), fino alle Cappelle del Lampugnani (artista, come Bernardini Luini del 400/500 Lombardo e Piemontese).

torre colombera ingresso
tour rinascimentale legnano

Infine i Palazzi Arcivescovili.

Della corte arcivescovile, costituita nella seconda metà del secolo XIII (Leone da Perego fu arcivescovo di Milano dal 1241 al 1257), oggi rimane ben poco, avendo subìto radicali ristrutturazioni a partire dall’anno 1898. Due i palazzi importanti probabilmente sorti sui resti del castello dei Cotta, per volere degli arcivescovi di Milano: il Palazzo di Leone da Perego e il Palazzo di Ottone Visconti. Il vasto possesso arcivescovile che faceva corona ai due palazzi era luogo prediletto… (lo sapevi che a Legnano nel 500 c’erano tanti ordini ecclesiastici e a molte volte gestivano gli interessi insieme ai nobili locali, dei proprietari terrieri milanesi?)

Il mio commento: la visita è stata un successo…bisogna rifarla piu spesso e coinvolgere anche le scolaresche. Molti di noi sono passati pure davanti a queste eccellenze, ma vuoi per mancata segnalazione (caso Torre Colombera) vuoi per i tempi “veloci” della città, non ci si ferma.

E stato un successo farla in “notturna” per superare anche la “calura diurna”. Ottima l’integrazione pubblico-privato (Comune-Stripes)… Consiglio: da R I F A R E (SPESSO)

Grazie a Giulia ed all’Ufficio Cultura.

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