Il mio viaggio in camper: Orleans la città di Giovanna d’Arco (tappa 4)

16 Ago 2023

Prima di visitare Orleans, la città regina della Valle della Loira e la città di Giovanna d’Arco, ho fatto una tappa a Olivet. Si tratta di un piccolo borgo molto carino dove sono stato accolto da una bella famiglia proprietari del campeggio “Olivet Camping“. Il campeggio è strategico per visitare Orleans, ed è situato in un’oasi verde con il fiume Loiret che scorre all’interno rendendo la posizione ottima. Chiaramente l’obiettivo è la visita a Orleans: una bomboniera dove riecheggia Giovanna d’Arco.

Nella nostra visita “veloce” di una giornata, abbiamo visitato la Cattedrale Croix in stile, ovviamente, prima romanica e poi nel 1300 gotica, la casa nativa di Giovanna d’Arco e la città vecchia, senza non aver fatto una passeggiata sulla Loira (il fiume lungo ben 1100 mt , il più lungo della Francia), gustando un gelato super…

Cattedrale di Orleans

La cattedrale a Croix de Orleans

La cattedrale è caratterizzata da ben Cinque Navate, lo sapevi?

Un’altra curiosità: all’interno della Cattedrale ci sono i drappi delle famiglie che hanno aiutato-appoggiato Giovanna D’Arco a sconfiggere gli Inglesi durante la guerra dei cento anni ( ne ho visto almeno dieci). Quello di Giovanna d’Arco è lo stendardo-drappo “Re del Cielo” con i colori giallo ed rosso che inglobano il papato ed il potere (lei ebbe la nomina da Carlo VII a Chinon).

La Casa natale di Giovanna D’Arco

E poi la visita alla casa dev’è nata Giovanna D’Arco famosa perchè grazie a Lei, i Francesi, appunto in questa città, “schiacciarono” gli inglesi nella famosa battaglia dei Cent Ans a Orléans.

All’interno della casa, purtroppo non visitabile, un video nell’area multimediale ha raccontato le imprese della “pulzella” di Orleans (come viene soprannominata).

Perchè è riconosciuta eroe? è stata ed è un modello per i francesi e non solo. Grazie a Lei i francesi sconfissero gli inglesi e da li in poi gli inglesi “ridimensionarono” le loro mire sull’Europa.

Infine, la battaglia fu una vittoria determinante per l’esito finale della Guerra dei cent’anni e questo sentiment si percepisce in città, tributando alla “condottiera” tanti ristoranti, strade in onore di questa “eroina” che , alla sua morte, venne venerata anche dalla Chiesa Cattolica….

Un’ultima curiosità: alla pulzella i francesi oltre a deputare tante commemorazioni, hanno scolpito pietre d’inciampo ad ogni angolo delle strade di Orleans e vi assicuro che non puoi non fare un pensiero a questa eroina…

Comunque Orleans è stata una piacevole e bella sorpresa.

Casa natale di Giovanna d'Arco a Orleans
anatra ristorante

A tutto Food…

A fine giro una tappa nei locali della città “vecchia” dove padroneggia l’Anatra”, le “terrine” patè di fegato di vitello, accompagnato da buon vino di Orleans ( non è a livello del Bordeaux o dei vini della Borgogna, ma si gusta che è un plasir…).

Comunque per chi non vuole immergersi nella tradizione, si puo’ ricorrere sempre ad un Hamburger di pollo oppure chips and fish…(abbiamo avuto il piacere di assaggiare il tutto chez “Au Buillon” in Place de Chatelet… consiglio (buon rapporto qualità-prezzo).

Olivet borgo strategico per visitare Orleans

Prima di visitare Orleans, ho fatto una tappa a Olivet, un borgo molto carino dove sono stato accolto da una bella famiglia proprietari del campeggio “Olivet Camping” del circuito Night&Day . In questa oasi di verde e acqua mi/ci siamo “rinfrescati” (passa il fiume Loiret) dopo la “calura” di Auxerre ed è stato salutare sia per me/noi, sia per Aramis…

Ma torniamo a Orleans, la città regina della Valle della Loira e la citta di Giovanna d’Arc, una bomboniera (pulita, curata e signorile), snodo per la visita dei tantissimi castelli della Loira (qui vicino ne ho visti a “volo” tanti senza fermarmi come quello di Chauteau de Maintentenon, Chateau Royale de Blois son et Lumiere, chateau Chenonceau

loiret-nel-campeggio2

Ma ne segnalo uno in particolare non incluso nel nostro percorso: il Castello di Close Lucè con il Parco Leonardo da Vinci ad Amboise dove è stato creato un Museo “Immersivo” su tutte le opere pittoriche di Leonardo e i progetti tra i quali spiccano “le chiuse” per superare li dislivelli che anche qui, come sui navigli milanesi, erano un problema!

Il campeggio a Olivet

Un giro nel centro di Orleans

La Cattedrale di Orleans Croix

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